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Torrita di Siena
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Trovandosi
ai confini del contado senese l'importante castello fu spesso
coinvolto in fatti di guerra, inizialmente perché disputato ai
senesi dal Comune di Montepulciano, in seguito a causa di lotte
tra fazioni locali (i Busgiadro e i Cacciaconti di Guardavalle),
che generarono vere e proprie ribellioni all'autorità di Siena. La cinta ellittica delle mura in mattoni è in gran parte ancora conservata, anche se in molti punti è ormai totalmente ripresa o rimaneggiata da essere quasi illeggibile e ciò specialmente nel lato Sud-Est, per quanto da questa parte essa sia in gran parte libera e con una strada che ci corre sopra ; viceversa nel lato Nord-Ovest, dove le mura sono state costantemente utilizzate come basamento di case costruitevi sopra, non solo è discretamente conservato il loro paramento, ma anche, per lungo tratto alla loro sommità originaria, il coronamento ad archetti su mensole a piramide rovescia di mattoni aggettanti, che si svolge su due altezze diverse. Da esse sporgono varie torri rettangolari di differente altezza e dimensione, raggruppate presso le due estremità ; la torre presso la porta Nord-Est e quella dell''angolo Ovest hanno la base a scarpa, sormontata da cordone in pietra e quest'ultima ha anche un coronamento ad archetti analogo a quello delle mura di Nord-Ovest. Si conservano ancora le quattro porte disposte alle estremità ed a metà dei lati lunghi; tutte sono state più o meno rifatte e rimaneggiate ; soltanto quelle dì Nord-Ovest e Nord-Est conservano l'arco originario; quest'ultima, pur profondamente deturpata nella parte alta, soprattutto all'esterno, conserva all'interno un'apertura ad arco sopra la porta e inoltre il portone di legno originario, nonché lo stipite sinistro di un antiporto, addossato alla torre adiacente. |
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Ogni anno a
Torrita di Siena si svolge il Palio dei
somari, la domenica successiva al 19 marzo,
festa di San Giuseppe, tra le otto contrade
in cui è diviso il paese (Porta a Pago,
Porta a Sole, Porta a Gavina, Porta Nova,
Cavone, Le Fonti, Stazione e Refenero). Il
primo Palio fu corso nel 1966 per iniziativa
di alcuni torritesi che vollero far nascere
una festa in onore di San Giuseppe e che
decisero di usare i somari per dare alla
festa un sapore genuino. |