La Buca del Romito e il Brandano

 
     
 


In un boscoso ripiano calcareo si trova la BUCA del ROMITO modesta grotticella naturale riadattata e tamponata con muretti in pietra; in una parete è scolpita una misteriosa figura umana schematica, più grande del normale, con accanto una rozza acquasantiera. Le due sculture sono senza dubbio antiche perché ricoperte da un velo calcareo ma l'epoca è indeterminabile, la cavità fu sporadicamente abitata da vari eremiti e quindi anche dal più noto nella zona, cioè Bartolomeo Carosi soprannominato Brandano, nato a Petroio nel 1486 e morto a Siena nel 1554.

Di questo eremita parlano molti scrittori dell'epoca e ne scaturisce una figura alquanto complessa. Dopo un incidente durante il suo lavoro di contadino che lo rese privo della vista di un occhio, cambiò completamente la sua vita di dissoluto e bestemmiatore. Vestiva con un rozzo saio e girava con un teschio di morto sotto il braccio e un crocifisso infilato nella corda di canapa che gli cingeva la vita. Andava sempre scalzo, dormiva all'addiaccio in grotte, anfratti e cimiteri; si straziava il petto con pietre e bastoni e, pur essendo analfabeta, predicava nei crocicchi e nelle piazze lanciando invettive contro i ricchi e i potenti.

Strana figura di profeta quasi biblico, assegnava a ogni paese del contado senese un'apposita profezia. Gli fu dato il soprannome di Brandano per la grande forza delle sue braccia, ma egli precisava che il suo braccio era una grande spada (brando), dono di Dio per castigare i peccatori.
Oltre al comportamento e agli atteggiamenti comuni più o meno a tutti i romiti, Brandano si distinse dagli altri per un suo particolare impegno politico: visse nel tormentato periodo delle guerre tra Siena e Firenze, Francia e Spagna.

La sua venerazione per la patria senese lo portava a minacciose intemperanze contro il dominio spagnolo di Carlo V e Diego Mendoza; tanto che fu più volte bastonato a sangue dai loro sgherri e fu interdetto a mettere piede in terra senese.
Esiliato a Firenze, si procurò un barroccio, lo colmò di terra fiorentina, vi salì sopra e, con questo ironico stratagemma che gli dava un'apparente immunità, si fece trasportare a Siena al cospetto del governatore spagnolo davanti al quale proclamò una minacciosa profezia che poi si avverò perché i senesi, stanchi del dominio, riuscirono a scacciare con la forza tutta la guarnigione.

 

 

Petroio - Grotta del romito; nella parete sono scolpite una figura umana e un'acquasantiera.