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San Casciano dei Bagni
San
Casciano dei Bagni è il Comune, Celle sul Rigo e Palazzone
le frazioni che caratterizzano l'ultima frontiera della
provincia senese, un luogo di antiche memorie: già nel 995
la "curtis del Bagno" fu oggetto di una donazione
all'Abbazia di San Salvatore da parte del marchese Ugo di
Toscana, confermata in seguito da Ottone III e poi, nel
1004, da Enrico III. Ma la fama delle splendide acque di San
Casciano dei Bagni era già consolidata, tanto è vero che ne
scrive Orazio in un'epistola a Numonio Valla. |
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L'uso
del toponimo "Santo Cassiano" si trova per la prima volta in una
querela dei monaci dell'Abbazia all'Imperatore Enrico IV contro
gli Aldobrandeschi. Terra di confine, fino al XIV secolo fu
possedimento dei Visconti di Campiglia e causa di contese tra
Orvieto e Siena dal XIII secolo fino all'assoggettamento alla
sovranità senese. Il bel castello medioevale fu testimone di
numerose guerre e subì ovviamente continui assalti, come nel
1495, quando fu saccheggiato dai soldati di Vitellozzo Vitelli.
Nell'area occupata anticamente dal cassero, agli inizi del
secolo è stato costruito un castello neogotico. |
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Le
straordinarie caratteristiche delle Terme di
San Casciano dei Bagni, note fin dai tempi
di Orazio, sono state celebrate in tempi più
vicini a noi da Cesare Scotti in un poemetto
del 1704 e descritte da due medici, i
Bastiani, in alcune opere scientifiche.
Terme straordinarie - la più famosa è la
sorgente Siconcella - hanno livelli
quantitativi e qualitativi sorprendenti, con
la terza portata d'acqua d'Europa e
proprietà benefiche per le malattie
epatiche, mentre i fanghi sono indicati per
i reumatismi. |