|
|
Radicofani
Posto
tra il monte Cetona e il monte Amiata, il territorio
comunale di Radicofani è dominato dalla imponente rupe
basaltica (896 metri) di origine vulcanica, coronata dai
ruderi della omonima rocca e che ne è anche la massima
altitudine. |
|
Il
borgo di Callemala, il primitivo insediamento, è documentato già
nell'876, mentre il Castello di Radicofani è ricordato la prima
volta nel 793, in un documento del marchese Lamberto di
Ildebrando. Numerosi sono i documenti dell'Abbazia dell'Amiata
che ricordano questo villaggio sulla via Francigena, presso il
quale, in val di Paglia, i monaci fecero costruire vari mulini. |
|
|
|
Per giungere a
Radicofani è necessario percorrere una
strada piuttosto movimentata: i tornanti
sembrano mille ma il paesaggio che si può
osservare è talmente bello da ricompensare
abbondantemente il disagio. Da Radicofani
passava in antico la strada dei "romei",
ovvero i pellegrini che si recavano a Roma.
Prima dell'anno Mille, quando i Franchi
avevano esteso il loro dominio sulla
Toscana, era sorto il problema di come
raggiungere Roma dal nord. |