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Impara l'arte e mettila da
parte. |
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Impara il mestiere e
mettilo là; quando bisogna vallo a cercà. |
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Niuno s'ha da vergognare
della sua arte. |
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Per fare una cosa bene,
bisogna esser tagliati a buona luna. |
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Chi vuol far l'altrui
mestiere, fa la zuppa nel paniere. |
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Chi è dell'arte ne può
ragionare. |
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Il tuo nemico è quel
dell'arte tua. |
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Quello è tuo nemico che è
di tuo ufficio. |
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Non è il più bel mestiere,
che non aver pensiere. |
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Chi fa mercanzia e non la
conosce, i suoi denari diventan mosche. |
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Mercanzia non vuole amici. |
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Chi è uso a mercanzia, non
sa che guerra sia. |
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Il mercante si conosce
alla fiera. |
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La fiera par bella a chi
ci guadagna. |
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Mercante litigioso, o
fallito o pidocchioso. |
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Mercante di vino, mercante
poverino; mercante d'olio, mercante d'oro. |
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A chi fa bottega gli
bisogna dar parole ad ognuno. |
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Ogni bottega ha la sua
malizia. |
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La bottega non vuole
alloggio. |
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I mugnai son gli ultimi a
morir di fame |
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Coscienza di mugnai,
coscienza d'osti. |
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Quando l'oste è
sull'uscio, l'osteria è vuota. |
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Chi fa i conti avanti
all'oste, gli convien farli due volte. |
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Non trescar co' i ferri di
bottega. |
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Artigiano che non mente,
non ha mestier fra la gente. |
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Alla barba dei pazzi, il
barbiere impara a radere. |
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Chi vuol udir novelle, al
barbier si dicon belle. |