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Percorrendo la provinciale che da Siena porta a Sovicille si può
deviare, a destra, su una strada sterrata che
sale all’Eremo di Lecceto, agostiniano, tuttora
abitato da una comunità religiosa di suore
agostiniane.
Il
complesso è situato in una posizione assai
suggestiva, ai margini del Bosco di Lecceto e
sorprende i visitatori per il silenzio e
l'atmosfera mistica e di pace che vi regna.
L'eremo-fortezza è dotato di un bellissimo
torrione quadrato con base a scarpa, munito di
arciere e coronato di archetti su mensole di
pietra. La chiesa trecentesca è preceduta da un
bel portico con colonnine ottagonali e tracce di
affreschi del Quattrocento.
Nella lunetta del portale romanico si trova un
Cristo benedicente attribuito ad Ambrogio
Lorenzetti, ma alquanto deteriorato.
L'interno è stato rimaneggiato in età barocca,
ma ospita ancora affreschi trecenteschi di
scuola senese. Sul retro si erge il campanile
quadrato in mattoni sormontato da una cupoletta
di forma esagonale.
Il
monastero comprende due bei chiostri, uno del
Trecento e uno del Cinquecento.
Quello più antico conserva il pozzo originale
del 1228 e magnifici affreschi del XV secolo,
che raffigurano la vita all'interno dell'eremo e
scene, reali e leggendarie, della vita di
Sant'Agostino. |