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Chianciano Terme
Sulle
colline che separano l'alta val d'Orcia dalla Valdichiana è adagiato
il piccolo territorio comunale di Chianciano Terme. Alla fine del
Cinquecento Chianciano era una delle sedi di vicariato dello Stato
di Siena che, oltre a Chiarentana, comprendeva anche Castiglioncello
del Trinoro, attualmente compreso nel comune di Sarteano. Chianciano
fu probabilmente un centro etrusco di un certo rilievo, stante la
vicinanza delle sorgenti termali che si vuole utilizzate da Porsenna,
re di Chiusi, e poi largamente adoperate in epoca romana. |
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Le
mire espansionistiche di Siena erano contrastate da
Montepulciano e da Orvieto, spesso spalleggiate da Firenze, che
non perdeva occasione per intralciare le ambizioni dei senesi.
Dopo un'occupazione militare di questi ultimi intorno al 1230,
Orvieto, forte dell'appoggio dei fiorentini, riuscì a togliere
Chianciano ai Manenti e al controllo di Siena, inserendolo nel
proprio contado (1237).
La
fortuna di Chianciano nelle varie epoche è sempre stata legata
alle acque termali. Queste e i "bagni" che le sfruttavano presso
l'antico "castellare" di Sellena sono ricordati nel Medioevo e
ne fanno esplicito riferimento anche gli statuti del 1287.
Passato il periodo comunale, occorrerà attendere il periodo
mediceo perché i bagni di Chianciano conoscano una nuova
fioritura di interessi. Tuttavia il grande sviluppo
dell'attività termale di Chianciano è di epoca assai recente: si
può dire sia iniziato nel 1915, quando il comune cedette la
gestione delle acque alla Società delle Terme di Chianciano
costituita da Angelo Banti. Negli anni che seguirono si verificò
un notevole sviluppo dell'attività termale, che portò alla
creazione delle strutture necessarie: fu redatto il primo piano
regolatore, furono realizzati l'acquedotto e le fognature e fu
infine edificato il primo stabilimento per l’imbottigliamento. |
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La gente di Chianciano, il comune più piccolo dell'intera provincia, ha saputo sfruttare con intelligenza le 'fonti' benedette che sgorgano nel suo territorio e un ambiente naturale dolce e incontaminato. Ai piedi del paese è cresciuta così la città turistico-termale con oltre 230 alberghi, numerosi parchi e giardini, e moderne strutture per la pratica sportiva. Gli stabilimenti termali dell'Acqua Santa, di Sillene, dei Fucoli, di Sant'Elena, tutti meravigliosamente immersi nel verde e giustamente famosi nel mondo per la cura delle malattie delle vie biliari, per la funzionalità dei reni, per la balneoterapia e la preparazione dei fanghi, sono collegati al centro della città da viali alberati sui quali si affacciano le vetrine di eleganti negozi, ricchi di gusto e di originalità. L'ospite, ma anche l'occasionale visitatore, ha qui la possibilità di scegliere fra innumerevoli occasioni di svago di alto livello, che l'organizzazione turistica propone durante la lunga stagione. Da ricordare senz'altro il 'Premio Chianciano della critica Radiotelevisiva, la presentazione delle opere selezionate al 'Bancarella', il 'Concorso Ippico Nazionale e il 'Premio Evergreen, riservato a personaggi sempreverdi del mondo artistico e culturale. Suggestivi inoltre l'Antica Giudeata, tradizionale processione del Cristo morto, al Venerdì Santo, con oltre cento figuranti in costume, e il Presepe Vivente, che si svolge nel centro storico la sera di Natale. |