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Buonconvento Lungo un tratto pianeggiante della via Cassia, presso il punto di confluenza del torrente Arbia con il fiume Ombrone, Buonconvento mostra i segni di un intenso passato medioevale. Qui era il tratto urbano della via Francigena. Qui il 24 agosto 1313, dopo aver conquistato la città, moriva l'imperatore Enrico VII di Lussemburgo al quale Dante aveva affidato le proprie speranze di riscossa in Italia. Buonconvento, con Montalcino, fu uno dei baluardi di Siena verso sud.
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Tutto
il centro storico del paese, con una connotazione e una
struttura urbanistica medievale di grande effetto, va
considerato opera d'arte di straordinaria qualità, con notevoli
edifici che si affacciano sulla via centrale: il Palazzo
Comunale, che presenta una facciata con gli stemmi di 25 podestà
che si sono succeduti alla guida del popoloso centro della Val
d'Arbia, il Palazzo Pretorio, con la bella Torre Civica, la
Parrocchiale e poi palazzi nobiliari delle antiche famiglie
Borghesi, Ricci, Socini e Taia. Numerosi sono i castelli sparsi nel territorio circostante, alcuni di linea straordinaria meritano di essere visitati: il fortilizio ultramillenario di Bibbiano Guiglieschi, la Torre di Bibbiano, il grande complesso architettonico di Castelnuovo Tancredi. Di grande suggestione, oltre il funzionale, elegante Castello di Castel Rosi, l'antica Pieve di Santa Innocenza a Piana, una perla dell'arte antecedente all'anno Mille. |
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Una vita contadina
La storia e la cultura contadina sono ancora una realtà a Buonconvento, come dimostra la tradizionale Sagra della Val d'Arbia, che si svolge nell'ultima settimana di settembre e si è arricchita di concerti, spettacoli teatrali e varie iniziative culturali e agrituristiche, oltre che gastronomiche, con la proposta di prodotti e piatti tipici, tra cui spicca no le rane e i fumanti pici, pasta di farina, acqua e sale tirata a mano. Recentemente il Comune ha preso una serie di iniziative per valorizzare il territorio della Val d'Arbia e dell'Ombrone, mediante guide illustrative e attraverso l'attività del Consorzio delle Valli dell'Ombrone, che unisce Buonconvento con i comuni di Monteroni, Sovicille e Murlo. In questo contesto, da segnalare il Museo d'arte contadina, con il materiale raccolto che trova spazio nell'antica Tinaia all'interno delle mura. |