|
|
Asciano
Le Crete di Asciano sono un unicum mondiale, un singolare e straordinario paesaggio che ha trovato la sua esaltazione nelle opere di Dario Neri, grande pittore senese di questo secolo. Dal punto di vista economico, la grande ricchezza di questa terra è rappresentata dagli allevamenti: vacche di razza chianina, cavalli e soprattutto ovini. Malgrado alcune iniziative imprenditoriali e la nascita negli ultimi tempi di piccole e medie aziende, l'economia e le tradizioni della zona si legano al territorio e alle produzioni indotte dagli allevamenti, in special modo quelli ovini, con il cui latte si produce il superlativo pecorino delle Crete: secondo l'enoga-stronomo Giovanni Righi Parenti il migliore è quello di Chiusure, dal delicatissimo aroma conferitogli dai fiori d'assenzio che le pecore mangiano al pascolo. Il pecorino fa parte di un'abitudine alimentare antica e semplice della zona, che vede tra i suoi piatti tipici e antichi i 'rivolti' di Chiusure, una piadina di farina, acqua e chiara d'uovo fritta in padella, e, appunto, rivoltata. Asciano è un luogo antico e vivo, con manifestazioni che tendono a rivalutarne la storia e le tradizioni, come testimonia l'interessante Settembre Ascianese. |
|
|
|
Un paesaggio quasi lunare
Oasi di verde capita di incontrarne pure
in questo territorio, caratterizzato
tuttavia da un suo peculiare "pallore ".
Siamo infatti nel paradiso delle "crete"
senesi: poggi riarsi e screpolati come da
crepitii di febbre; e strisce di terra
cenerognola, desolate come i letti di
preistoriche fiumare (le cosiddette
"Mancane" di Asciano).
(La Toscana Paese per Paese - Casa Editrice Bonechi)
|