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Dalla
rocca, rovinata da un fulmine nel 1563 e "insieme
coi suoi bastioni rasata, nel 1590, per volontà del
granduca Ferdinando I, che destinò al pubblico
quel vasto piazzale e i materiali alla costruzione
della nuova Pieve di San Martino , ivi in
quell'epoca innalzata: mentre Clemente VIII con
Bolla del 27 novembre 1591 delle prerogative
d'insigne collegiata la decorava". La Collegiata di
San Martino, ad un'unica navata, con pianta a croce
latina e cupola all'innesto del transetto, accoglie
notevoli opere d'arte quattro-cinquecentesche:
tavole del Sodoma e di Benvenuto di Giovanni. |