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Fondata dai Firidolfi alla metà dell'XI secolo e poi
donata a San Giovanni Gualberto, l'abbazia divenne
uno dei più importanti cenobi vallombrosani, fino a
quando, soppressa nel 1810, ebbe i locali monastici
ridotti a villa-fattoria e la chiesa a parrocchiale
della zona. La sua architettura è riferibile al
pieno XII secolo ed è impostata su uno schema
icnografico a croce latina. L'elemento strutturale
di maggiore rilievo è costituito dalla cupola,
impostata all'incrocio della navata col corpo
trasversale della chiesa, e dalla sua copertura
esterna, realizzata mediante un singolare tiburio "a
pagoda" con base quadrata |